"Eravamo lì, noi cinque. Ci eravamo dati appuntamento per discutere di una cosa banale [...]."
Il romanzo è stato scritto a otto mani dagli autori che ancora una volta si sono nascosti dietro l'acronimo di Adomaj: sono Alberto, Domenico, Marina e Jolanda, che due anni fa esordirono con "61-01, quartetto in la minore" e ora si sono cimentati in una storia dai risvolti noir, senz'altro più complessa da gestire.
Prova non facile, ma agevolmente sostenuta dai quattro, che intrecciano le proprie pagine, mantenendo ognuno uno stile personale e manovrando abilmente il proprio personaggio negli incontri-scontri che si succedono nella Stanza.
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